Aeromodellista Tipo: il Costruttore.

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Eccomi tornato dopo un periodo di pausa. Sapete cosa ho fatto in queste 2 settimane? Ho trovato un modo bello e utile per sostenere il mio lavoro, date un’occhiata QUI quando avete finito di leggere questa puntata di Aeromodellista Tipo.

Aeromodellista Tipo: il Costruttore.

Quando penso al costruttore immagino un uomo impettito, fiero, in giacca militare e con l’apertura mentale degna di Benito Mussolini. Il classico personaggio per cui le cose vanno bene solo come le dice lui.

Ebbene si, ero sempre alla Stacca, il campo di volo più famoso d’Italia ormai. Era una di quelle rare occasioni in cui la maggior parte dei soci senza volerlo si trovano tutti al campo di volo contemporaneamente (i social ancora non c’erano). Una bella domenica piena di voli e divertimento.

Senza volerlo, ci ritrovammo a chiacchierare del più e del meno, di modelli e modellini, costruzioni e non costruzioni, ARF e RTF.

E’ in quel momento che mi sono imbattuto nel costruttore.

Dopo aver spiegato ad un principiante cosa fosse esattamente un modello RTF, un personaggio scuro in volto, accigliato ed un po’ infastidito si intromise nella discussione: “E vi divertite a fare così?disse indispettito. Io: “Si, è molto comodo, in un attimo il modello è COSTRUITO e puoi portarlo in volo…“.

Apriti cielo.

Non parlare di COSTRUIREmi minacciò. Li per li io non capii, non avevo mai dato importanza a come usassi quella parola. Allora chiesi spiegazioni e da li capii chi è il costruttore.

Per lui tutto ciò che non nasce da un fustello di legnetti non è aeromodellismo, è cacca.

So per certo che i costruttori più incalliti hanno una stanza buia nelle loro case; all’interno di esse c’è una foto dell’inventore degli ARF contornata da 10 candele sempre accese; è un rito wodoo che gli augura ogni male. Secondo la loro credenza, l’aeromodellismo è finito per colpa sua.

Sappi che se non hai mai costruito un aeromodello da zero non sei degno di chiamarti aeromodellista. Tu sei un ARFista, un volatore, al massimo un aeromodelliere.

Per poterti reputare come tale devi avere un tot di ore costruzione, non di volo. Se non hai mai portato al campo un modello fatto da te non sei nemmeno degno del saluto.

E stai molto attento a non rompere il tuo aeromodello in presenza di un costruttore, mi raccomando.

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Mi ricordo che Antonio aveva crashato il suo Super sportster, ARF ad ala bassa molto divertente fatto in balsa e termoretraibile. Ala e la fusoliera spezzate così come l’ordinata parafiamma ed il carrello strappato. Un bel botto. “Vabbeh Giosuè mi allunghi un sacco dell’immondizia?” mi chiese.

Il costruttore era nei paraggi ed in pochi secondi si trovava sul luogo del crash: “Ma cosa fai lo butti? Guarda che è riparabilissimo. Rifai le centine delle ali con la dima dell’ordinata dove passa la baionetta, poi con della balsa del 13 colleghi la fusoliera dalla coda alla fiancata, ci metti due tondini di carbonio che ti danno robustezza poi attacchi il parafiamma con della colla e dei blocchetti di 2×4 messi a incastro e per il carrello usi dei listelli del 24 di pioppo andaluso. Poi togli tutto il termoretraibile e lo rifai nuovo di modo che non si veda nulla.

Più gli parlava e più Antonio si convinceva che la cosa migliore fosse usare i cocci del modello per fare fuoco nel camino.

Che poi ripensandoci, per riuscire a fare ciò che gli ha consigliato ci vogliono mediamente dai 5 ai 7 mesi di lavoro. E se anche ci riuscissi il Super Sporster verrebbe a pesare 8 Kg e l’Os 46 Ax che ci aveva montato sarebbe riuscito a malapena a farlo rullare sulla pista.

Chiaramente Antonio scelse di buttarlo via e non ti dico le parolacce che si è preso il weekend dopo.

I veri costruttori poi hanno una caratteristica comune: hanno in cantiere il progetto di un modello in scala 1:2. Un progetto iniziato nel 1970 ed ancora in fase di svolgimento. Tanto famigerato quanto falso, esattamente come il progetto del ponte sullo stretto di Messina.

Comunque vuoi un consiglio? Se mai ti capitasse di parlare di aeromodellismo con un costruttore, fai una prova: chiedigli se ha abbattuto lui stesso l’albero per ricavare il legno da cui ha creato la fusoliera della sua ultima costruzione; chiedigli se ha preso la resina dagli alberi e l’ha usata come colla; chiedigli se si è disegnato ed ha costruito da se i servi, le riceventi e la radio; chiedigli se ha assemblato anche il motore che ha ricavato dal pieno di un blocco di ferro.

Vedrete che non saprà rispondervi perchè in fondo fondo anche lui è un po’ ARFista. Certo a livelli diversi ma comunque lo è…. fine

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adminaero

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A Cura di Giosuè Garofalo. Amo il volo e l' Aeromodellismo ma ancora di più lo SHOW che questa grande passione porta con se!

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