Aeromodellista tipo: il principiante al campo.

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Eccoci al primo capitolo di quella che diventerà un rubrica che sarà cattiva e pungente, che vuole descrivere simpaticamente gli animali da campo volo, quei personaggi che si trovano più o meno tutte le domeniche negli hangar delle avio superfici dedicate alla nostra passione, l’aeromodellismo rc.

Aeromodellista tipo: il principiante.

Il ricordo del mio primo giorno è ancora vivo, il momento in cui ho messo piede per la prima volta al campo di volo della ‘Stacca’ a Castegnato (Bs). Sono entrato a far parte di questo mondo di squilibrati senza sapere che mi sarei ritrovato a breve nel 4º girone dell’inferno di Dante, quello degli sputtanatori di euro in macchine volanti radiocomandate.

Quando all’inferno ci andremo la nostra punizione sarà esemplare: abbiamo vinto 20mila euro al gratta e vinci e con lo smartphone stiamo cercando di fare un mega ordine su Jonathan.it. Ma le scritte non si leggono, sono troppo piccole, le allarghiamo all’infinito ma non si leggono mai. Non si riesce a selezionare nulla.  Atroce.

Ma torniamo a noi. Il principiante è come un bambino che per la prima volta va sull’altalena col babbo; si guarda intorno perchè il mondo attorno lui è diverso, la prospettiva è totalmente cambiata. Gli aeromodellisti esperti al campo se ne accorgono subito: “minchia questo si gasa con con un Calmato usato del 1998 che ha su più scotch che termoretraibile”.

Di solito arriva al campo di volo prima di tutti gli altri e inequivocabilmente dove si mette? Nel tuo box. Il box che praticamente ti saluta quando arrivi, arriva questo e si mette lì. Tutti lo sanno tranne lui. E ti tocca stare pure zitto, mica c’è il tuo nome sopra.

Lui non lo sa ma gira per il campo di volo con un post-it sulla fronte con scritto “sono un niubbo” (principiante). Tutti lo guardano con un mix di tristezza mischiato a tenerezza. Alcuni lo guardano come fosse la prossima preda: “ecco a chi rivenderò il mio Extra 300 della Jamara, PERFETTISSIMO come primo acrobatico……(hihihi!!!)”.

Generalmente passa da un box all’altro regalando complimenti come non ci fosse un domani, il bello è che sono sinceri, è ancora un anima pulita, non è entrato nei meccanismi di gelosia/omertà/rispetto che regolano i rapporti tra aeromodellisti. Spesso si fa scappare frasi del tipo: “Ma vola benissimo questo modello!” E tu dentro di te: “Prendilo in mano te e vediamo come vola bene!? Cazzo dici sono io che lo faccio volare bene, sfigato…”. Sorriso di circostanza. Oppure esagera: “Sei troppo bravo…” Volo successivo, crash garantito.

Se guardi nel suo box (scusa, il tuo ex box), ti sembra di essere nell’officina della Redbull. Ha tutto, la qualunque cazzata aeromodellistica c’è, il venditore di turno lo ha sfondato, è riuscito a vendergli anche gli scotex della Hobbico, quelli fatti apposta per pulire gli aeromodelli. Si perchè ha comprato il modello del ’98 usato sul Mercatino del Modellismo però per tutto il resto è dovuto andare in negozio. Peccato che si accorge alla fine che il suo Calmato è elettrico, il precedente proprietario lo ha motorizzato con un potentissimo Brascles, dunque non si sporcherà poi così tanto.

Poi arriva il suo turno, deve volare, o almeno provarci. Spunta il volontario di turno, quello più buono fra tutti al campo volo (si, faremo un artico anche su di lui!), e con la generosità di una suora carmelitana si propone di aiutarlo. Ma questo non cambia, tu la prima cosa che fai è cercare il punto di riparo più vicino, la postazione dalla quale potersi godere in sicurezza un mega crash, magari con l’iPhone in mano mentre filmi tutto… Bastardo.

Quando il suo aeromodello è per aria ed è lui a comandarlo ti affretti a cercare un malox; l’hai guardato 30 secondi ed hai già il mal di mare, il mal d’auto e la nausea non te la leva nessuno. Arrivi al punto di non capire come cazzo fa a pilotarlo così male e scioccamente ti dimentichi che tu quando hai iniziato manco volevi tenere in mano il radiocomando.

Il volontario compie l’atterraggio, grande applauso dal pubblico, il principiante si gira e col cappellino in mano saluta tutti e ringrazia manco fosse Marco Benincasa (grande Marco, il mio idolo!). Gelo sul volto di tutti che si voltano e tornano ad armeggiare nei loro box.

Non una parola, non un pensiero, non un consiglio. Eh caro il mio principiante, cominceranno a considerarti dal 3º/4º crash. Chi ti credi di essere. Benvenuto nel mondo degli aeromodellisti. Bello ma bastardissimo. Se vuoi considerazione devi farti una reputazione!…fine

Al prossimo capitolo con Aeromodellista tipo: il pensionato.

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Giosuè Garofalo

Giosuè Garofalo

Amo il volo e l' Aeromodellismo ma ancora di più lo SHOW che questa grande passione porta con se!

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8 Risposte

  1. Markus ha detto:

    Troppo giusto!!!

  2. Gianpaolo ha detto:

    Su “…ho trovato a chi rivendere il mio Extra 300 della Jamara…” Hahahah quanta vita vera in questo post! E ben raccontata! Bravo Giosuè, chiunque tu sia 🙂 Aspetto con impazienza i prossimo capitoli

  3. Alfredo grimaldi ha detto:

    Chi ben comincia è già a metà dell’opera!! Auguri e buon proseguo.

  4. akita ha detto:

    Ahhahah!! Mi hai fatto ridere, anche io ho cominciato il mio percorso li alla Stacca… una ventina di anni fa.
    Hai ragione… è proprio cosi con il principiante..
    Ma non dimenticare di fare un articolo su quello che se la tira, come se avesse un Ferrari invece che un aeromodello….

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